ASCOLTARE CON UMILTÀ LE PAROLE DI DIO ANCHE SE MOLTI NON LE LASCIANO RISUONARE INTERIORMENTE

1. Ascolta figlio, ascolta figlia amata: le mie parole sono soavi, superiori a tutti gli argomenti dei filosofi e dei sapienti di questo mondo. «Le parole che vi ho detto: sono spirito e vita» (Gv 6, 63) e non devono essere interpretate secondo criteri meramente umani. Non si prestano a vuote divagazioni ma devono essere ascoltate in silenzio, con la massima attenzione e il più grande amore. E io ho risposto: «Beato l’uomo che tu istruisci, Signore, e che ammaestri nella tua legge, per dargli riposo nei giorni di sventura (Sal 93, 12.13), non negargli consolazione sulla terra.

2. Io, dice il Signore, fin dall’inizio ho insegnato ai profeti e ancora non manco di parlare a tutti; ma molti sono insensibili e sordi al mio richiamo. Non sono pochi a preferire la voce del mondo a quella di Dio; a seguire più facilmente i richiami dei sensi che il precetto divino. Il mondo promette solo cose terrene e fugaci e queste sono accolte con grande entusiasmo; io invece prometto beni sublimi ed eterni eppure incontro freddezza nel cuore di tanti. Esiste qualcuno che mi ascolti attentamente e segua in tutto le mie indicazioni con lo stesso impegno con cui accompagna le cose del mondo e si pone al servizio di chi lo comanda? «Vergognati, Sidòne, ha parlato il mare» (Is 23, 4). E se vuoi sapere il motivo, ascolta: per una misera retribuzione intraprendono grandi viaggi e per la vita eterna molti non muovono neppure un passo. Si insegue il vile profitto; per pochi centesimi si scatenano a volte liti violente; per una cosa insignificante e per promesse meschine non si teme di faticare giorno e notte. Ma - quale vergogna! - per il bene eterno, per il premio inestimabile, per l’onore supremo e per la gloria senza fine, ci stanca il minimo sforzo. Vergognati, tu che sei indolente e non fai che mormorare, perché coloro che vivono nel mondo sono più impegnati a inseguire ciò che li condanna di quanto lo sia tu a perseguire ciò che ti salva. Essi cercano con più zelo ciò che è vano di quanto lo faccia tu rispetto alla verità. Non di rado, però, le loro speranze vengono deluse, mentre la mia promessa non tradisce mai e quanti confidano in me non escono mai a mani vuote. Darò ciò che ho promesso, compirò ciò che ho detto, purché tu sia fedele nel perseverare nel mio amore fino alla fine. Io sono colui che premia tutti i buoni e sottopone a dure prove quanti mi seguono.

4. Fissa le mie parole nel tuo cuore e meditale attentamente, perché nell’ora della tentazione ti risulteranno necessarie. Cose che ora leggi senza capire le comprenderai quando ti farò visita. In due modi sono solito visitare i miei eletti: attraverso la tentazione e attraverso la consolazione. E due lezioni offro loro ogni giorno: in una li rimprovero per i vizi e nell’altra li esorto a crescere nella virtù. Chi ascolta la mia parola e non la segue su di essa sarà giudicato nell’ultimo giorno (cfr Gv 12, 48).

Preghiera per implorare la grazia della devozione

5. Mio Signore e mio Dio! Tu sei tutto il mio bene. E chi sono io per osare rivolgerti la parola? Io sono il tuo miserabile servo, un vile vermiciattolo, molto più misero e disprezzabile di ciò che posso e oso dire. Ricordati, Signore, che sei buono, giusto e santo. Tutto puoi, tutto dai, tutto colmi e solo il peccatore lasci a mani vuote. «Ricordati della tua misericordia» (Sal 24, 6) e riempi il mio cuore della tua grazia, poiché non vuoi che le tue opere restino senza frutto.

6. Come potrei io, in questa vita tanto limitata, sopportare me stesso senza il sostegno della tua grazia e della tua misericordia? Non distogliere da me il tuo volto, non ritardare la tua visita, non mi sottrarre la tua consolazione, in maniera che non resti «il mio spirito dinanzi a te come terra riarsa» (Sal 142, 6); «insegnami, Signore, a compiere il tuo volere» (Sal 142, 10), insegnami a stare alla tua presenza, degnamente e umilmente, perché Tu sei la mia saggezza, Tu che mi conosci veramente da prima che l’universo fosse da te creato e da prima che io nascessi e venissi al mondo.

 

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