COME RESISTERE ALLA VANA SPERANZA E ALLA SUPERBIA

1. È insensato riporre la propria speranza negli esseri umani o nelle creature. Non ti vergognare di servire gli altri per amore di Gesù Cristo e per tale motivo non godere di una buona considerazione in questo mondo. Non confidare troppo in te, ma riponi in Dio la tua speranza. Fa la tua parte come ti è possibile, e Dio accoglierà la tua buona volontà. Più che nella tua scienza e nella capacità degli altri, confida nella grazia di Dio, che innalza gli umili e abbatte i superbi.

2. Se possiedi ricchezze, non gloriarti di esse né degli amici potenti; piuttosto, la tua gloria sia in Dio che tutto concede e che dona sé stesso. Non ti vantare dell’eleganza e della bellezza del tuo corpo: basta una piccola malattia a toglierti forza e a rovinarti l’aspetto. Non inorgoglirti dei tuoi talenti e delle tue capacità perché ciò non è gradito a Dio, da cui deriva tutto ciò che di buono hai preso dalla natura.

3. Non ti giudicare migliore degli altri, se non vuoi che Dio, che conosce tutto ciò che c'è nell’essere umano (cfr Gv 2, 25), ti giudichi peggiore. Non ti vantare per le tue buone azioni perché la valutazione umana è assai diversa da quella divina. C’è una grande differenza tra ciò che è gradito a Dio e ciò che è gradito agli esseri umani. Se esiste del bene in te, ricordati che altri possono essere migliori. In tal modo, manterrai l’umiltà. Non ti farà male ritenerti meno degli altri; ti creerà danno invece mettere te al di sopra di qualunque altra persona. L’umile gode di una pace perenne. Nel cuore del superbo, invece, regnano invidia e amarezze in gran quantità.

 

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