Con determinazione assoluta: si gioca il tutto per tutto (Cammino Escorial 35, 2; 34, 1)

 

Ora, per iniziare bene e non sbagliare fin dal prin­cipio, parliamo un po’ di come occorre fare le prime mosse per affrontare questa impresa perché è la cosa più importante. Vi si gioca, infatti, il tutto per tutto (…).

Per coloro che sono intenzionati a bere all'acqua di vita di cui ho parlato e quindi vogliono camminare fino a raggiungere la sorgente (...) è indispen­sabile una risoluzione ferma e decisa di non arrestarsi prima di averla raggiunta, avvenga quel che vuole avvenire, succeda quel che deve succedere, si fatichi quel che si deve faticare, mormori chi vuol mormo­rare. Bisogna tendere alla meta, a costo di morire durante la marcia o di sentirsi mancare il cuore sotto sforzo per i travagli che vi si incontrano, a costo di sedere il mondo sprofondare (...).

È sempre un gran bene basare la nostra orazione su preghiere pronunziate dalla bocca del Signore perché, se la nostra debolezza non fosse così grande e la nostra devozione così tiepida, non ci sarebbe bisogno di altri metodi di orazione, né di altri libri, né di altre preghiere (...). E non vi potranno neanche togliere i libri senza che vi resti ugualmente il libro migliore, per cui, se saprete applicarvi ad esso con umiltà, non avrete bisogno di altro. Io ho sempre molto amato le parole del Vangelo, e in qualunque circostanza mi hanno procurato maggiore raccogli­mento le espressioni originali uscite dalla bocca san­tissima di Gesù, che non i libri stilati nella maniera più elegante (...).

È tanto ovvio che un maestro, quando insegna una lezione, si affeziona anche al discepolo, ha piacere che il suo insegnamento lo soddisfi e lo aiuta energicamente ad imparare. Ebbene, altrettanto farà il celeste Maestro con noi (Cammino Escorial 34, 1; 35, 2-4).

Non fate caso alle paure che cercheranno di ispi­rarvi, né ai pericoli che vi prospetteranno. Sarebbe bello che io volessi andare senza pericoli a conquistare un grande tesoro per una strada che è piena di ladri! (...). Ora, se quando voi andate a conquistarlo o a rubarlo, perché come dice il Signore sono i violenti a rapirlo (Mt 11,12), battendo una strada maestra, una strada sicura, cioè quella stessa percorsa da Cristo seguita da tutti i suoi eletti e santi, vi incutono tante paure e vi dicono che ci sono tanti pericoli, in quanti non incapperanno quelli che si buttano alla conquista di tale tesoro, facendo di testa loro è senza seguire una strada? (...). Un pericolo sarà caso mai non avere umiltà e simili virtù, ma che il cammino dell’orazione sia una strada costellata di pericoli, Dio non lo vorrà mai (...). Quelli che si appigliano a tale pretesto per mettersi al sicuro da ogni rischio, stiano bene in guardia, perché con la scusa di scansare il male, fug­gono dal bene. Io non ho mai visto nulla di più insi­dioso (...).

Orazione

Confronto

 

footprints of Jesus

Eremo del Carmelo,
Via dei Crotti, 125.
21030 Cassano Valcuvia
VA
3200652863 duruelo63@gmail.com
Powered by Webnode