I MIRABILI EFFETTI DELL’AMORE DIVINO

1. Ti benedico, Padre celeste, Padre del mio Signore Gesù Cristo, per esserti degnato di ricordarti di me, malgrado la mia miseria. «Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione» (2Cor 1, 3), ti rendo grazie per allietarmi, a volte, con la tua consolazione, nonostante la mia indegnità. Nei secoli dei secoli, sempre tu sia benedetto e glorificato insieme al tuo Figlio unigenito e allo Spirito di consolazione. Signore mio Dio, amico santo della mia anima: ogni volta che penetri nel mio cuore, esulta di gioia tutto il mio spirito. «In te è la mia gloria» (Sal 118, 111); «in te è la mia difesa e il mio rifugio nel giorno del pericolo» (Sal 58, 17).

2. Essendo io ancora fragile nell’amore e imperfetto nella virtù, ho bisogno del tuo sostegno e del tuo conforto. Per questo fammi più volte visita e istruiscimi con sante indicazioni. Liberami dalle passioni disordinate e cura il mio cuore da tutti gli attaccamenti eccessivi, in maniera che io, sanato e purificato interiormente, sia capace di amare, saldo nell’affrontare le sofferenze, forte nel perseverare.

3. Grande cosa è l’amore. È un bene realmente inestimabile che già di suo rende soave ciò che è gravoso e sopporta serenamente ogni avversità. Perché porta il carico senza sentirne il peso, rende l’amaro dolce e gustoso. L’amore di Gesù è generoso e ispira grandi iniziative e ci spinge sempre alla più alta perfezione. L’amore tende sempre verso l’alto e non si lascia catturare dalle cose che trascinano in basso. L’amore vuole essere libero e senza quegli intralci che gli impediscano di amare integralmente. Nulla è più dolce dell’amore, nulla più forte, nulla più sublime, nulla più profondo, nulla più delizioso, nulla così perfetto e buono in cielo e sulla terra; perché l’amore proviene da Dio e in Dio riposa al di là di tutto ciò che possano offrire le creature.

4. Chi ama vola, corre, vive con gioia, si sente libero da ogni catena. Dà tutto a tutti e possiede tutto in tutte le cose, perché, al di là di tutte le cose, riposa nel Sommo Bene, da cui derivano e procedono tutti i beni. Non guarda ai doni, ma si eleva al di sopra di tutti i beni fino a Colui che li concede. L’amore spesso non conosce limiti, poiché il suo fuoco interiore supera ogni misura. L’amore non sente il peso, non bada alla fatica e anela a fare più di ciò che può, non prende a pretesto l’impossibile poiché tutto gli appare lecito e realizzabile. Per questo è capace di tutto e opera cose che chi non ama non può comprendere; chi non ama si indebolisce e finisce per cadere. L’amore vigila sempre e addirittura dorme senza dormire. Nessuna fatica lo stanca, nessuna angoscia lo affligge, nessun timore lo spaventa, ma, come fiamma viva, la fiaccola ardente erompe verso l’alto e prosegue sicura il suo corso.

5. Solo chi ama comprende cos'è l'amore. Ben alta risuona alle orecchie di Dio la passione dell'anima che dice: Mio Dio, mio amore! Tu sei tutto mio e io tutta tua!

6. Dilata il mio amore perché io possa, dal fondo del cuore, gustare quanto amare sia dolce: nell’amore sciogliermi e nuotare. Che l’amore mi catturi e mi sollevi al di sopra di me stesso in un trasporto impetuoso e senza limiti. Che io canti il canto dell'amore, e ti segua nelle altezze, mio Amato; la mia anima vada in estasi nella tua lode, nel giubilo dell'amore. Voglio amarti più di me stesso e amare me solo per Te e in Te tutti coloro che veramente ti amano, secondo la legge dell’amore che da Te emana.

7. L’amore è sollecito, sincero, potente, gioioso e amabile; forte e paziente, fedele, prudente, ponderato, vigoroso e mai centrato su di sé. Poiché, non appena uno cerca sé stesso, perde l’amore. L’amore è accorto, umile e retto; non vacilla, non è vacuo, non si cura di ciò che è futile; è sobrio, casto, costante, sereno, sobrio in tutti i suoi sensi. L’amore obbedisce ai superiori e li rispetta, non tiene sé stesso in grande considerazione, è devoto e grato a Dio, confida e ripone sempre la sua speranza in Lui, anche nella desolazione, perché nell'amore non si vive senza dolore.

8. Chi non è pronto a sopportare tutto e a fare la volontà dell’Amato non è degno dell’amore. Chi ama accoglie di buon grado tutto ciò che è arduo e amaro per amore del suo Diletto e non se ne allontana, qualunque avversità si trovi ad affrontare.

 

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