IL CUORE È INSTABILE MA L'INTENZIONE ULTIMA DEVE ESSERE RIVOLTA A DIO

1. Figlio/figlia, non fidarti dei tuoi sentimenti attuali, che presto diventeranno altro. Finché vivrai, andrai incontro a cambiamenti, che tu lo voglia o no; ora proverai gioia e ora tristezza, ora tranquillità e ora inquietudine, talvolta sentirai fervore e talaltra tiepidezza, un momento darai prova di diligenza e un momento dopo di pigrizia, un istante mostrerai serietà e quello successivo leggerezza. Il saggio, però esperto della vita spirituale, è al di sopra di tale incostanza, non badando ai suoi sentimenti né alla direzione in cui soffia il vento dell'instabilità, ma concentrando tutto lo sforzo del suo spirito sul fine dovuto e desiderato. Potrai così mantenere un'in-crollabile costanza, rivolgendo ininterrottamente a me l’oggetto della tua intenzione, in mezzo a tutte le difficoltà che tu possa incontrare.

2. Quanto più pura sarà la tua intenzione, tanto più costante ti mostrerai durante le tempeste. In molti si offusca l'occhio puro dell'intenzione, perché la si rivolge rapidamente a qualunque altro oggetto di piacere che possa presentarsi. Poche persone sono interamente libere dal difetto dell'egoismo. Così i giudei andarono un giorno a Betania in casa di Marta e Maria «non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro» (Gv 12, 9). Occorre allora purificare l’intenzione perché sia semplice e retta e si rivolga a me senza lasciarsi deviare da ciò che possa frapporsi.

 

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