IL DESIDERIO DELLA VITA ETERNA E I BENI PROMESSI A CHI LOTTA

1. Figlio/figlia, quando senti che il cielo ti ispira nostalgia della beatitudine e il desiderio di lasciare la dimora del corpo per contemplare la mia luce immutabile, dilata il tuo cuore e ricevi questa santa ispirazione con tenerezza. Rendi grazie alla suprema Bontà che opera in te in maniera tanto generosa, che con tanta clemenza ti visita, con tanto ardore ti colma di entusiasmo, con tanta forza ti solleva affinché il tuo peso non ti faccia soccombere alle cose di questo mondo. Non devi questo ai tuoi pensieri o ai tuoi sforzi ma solo alla grazia celeste e all'impulso divino perché tu cresca nelle virtù, soprattutto nell'umiltà, preparandoti alle lotte future; perché possa affidarti a me con tutto il tuo cuore sforzandoti di servirmi con fermezza.

2. Figlio/figlia, molte volte arde il fuoco, ma la fiamma non sale senza fumo. Così anche i desideri di alcuni bruciano per le cose celesti e tuttavia non sono liberi dalle tentazioni e dai richiami della carne. Perciò non operano unicamente per la gloria di Dio, per quanto questo chiedano con insistenza. Tale è spesso anche il tuo desiderio che hai mescolato con tanta inquietudine; poiché non è puro né perfetto ciò che è contami-nato da qualche interesse personale.

3. Chiedimi non ciò che ti risulta gradito e comodo, ma ciò che è per me accettabile e onesto; poiché se giudichi rettamente devi preferire la mia volontà a tutti i tuoi desideri e compierla. Conosco i tuoi aneliti e ho udito spesso i tuoi gemiti. Vorresti essere già adesso nella gloriosa libertà dei figli e delle figlie di Dio; già ti rallegra il pensiero della dimora eterna, nella patria celeste, ricolma di gioia; ma non è ancora giunta l'ora; è altro il momento presente, tempo di fatica e di prove. Desideri godere della pienezza del Sommo Bene, ma non puoi ancora ottenerla. Io sono questo Sommo Bene; aspettami, dice il Signore, fino alla venuta del Regno di Dio (cfr Sof 3, 8).

4. Sulla terra dovrai passare ancora per molte prove e in molte cose accumulerai esperienza. Di tanto in tanto riceve-rai consolazioni, ma non puoi ricevere soddisfazione piena. «Solo sii forte e molto coraggioso» (Gs 1, 7) per fare e sopportare ciò che ripugna naturalmente. È importante che tu ti rivesta dell'essere nuovo e ti trasformi in un'altra creatura. Devi fare spesso ciò che non vuoi e lasciare ciò che vuoi. Ciò che agli altri piace potrà avere successo; con te non avverrà lo stesso. Ciò che gli altri dicono sarà ascoltato; ciò che dici tu è come se non valesse niente. Le richieste che faranno gli altri verranno soddisfatte, mentre le tue non saranno nemmeno udite.

5. Gli altri saranno grandi nel giudizio delle persone, ma di te non si dirà neppure una parola. Gli altri saranno investiti di diverse missioni e te giudicheranno incapace di qualsiasi cosa. Da ciò, a volte, la natura uscirà afflitta, ma guadagnerai molto se saprai sopportare in silenzio. In queste e in altre cose simili viene messo alla prova il servo fedele del Signore, in maniera che si veda se sa rinunciare a sé stesso e distaccarsi da tutto. Difficilmente ci sarà qualcosa in cui è più necessario morire a sé stessi che quella di sopportare ciò che va contro la propria volontà, specialmente quando ti comanderanno cose che ti sembrano inutili e assurde. E non osando resistere al potere del superiore dal quale dipendi, ti risulterà pesante procedere secondo la sua volontà rinunciando totalmente al tuo sentimento.

6. Considera, figlio/figlia, il frutto di queste fatiche, la loro breve durata e il grande premio e nulla di ciò ti apparirà penoso; piuttosto, troverai consolazione per le tue sofferenze. Per un piccolo desiderio a cui ora rinunci, la tua volontà sarà sempre soddisfatta in cielo, dove troverai tutto ciò che vuoi e tutto ciò che puoi desiderare. Lì possederai tutto il bene senza paura di perderlo. Lì la tua volontà, sempre unita alla mia, non desidererà nulla di estraneo o di personale. Lì nessuno si opporrà a te o si lamenterà di te, nessuno ti creerà ostacoli o ti causerà problemi; piuttosto, tutto ciò che desideri sarà già lì presente per colmare e soddisfare pienamente tutti i tuoi desideri. Lì ti darò gloria per l'offesa sofferta, un manto d'onore per la tristezza; un trono eterno nel mio regno per aver scelto l'ultimo posto. Lì brillerà il frutto dell'obbedienza, si esalterà la fatica della penitenza, sarà coronata di gloria l'umile sotto-missione.

7. Ora, però, mettiti umilmente nelle mani di tutti senza badare a chi ti ha detto o comandato alcunché. Preoccupati di accogliere di buon grado qualunque richiesta o cenno, che sia di un tuo superiore, di un pari grado o di un subalterno, e cerca di compierlo sinceramente e volentieri. Cerchi pure uno questo e l'altro quello; si esalti pure questo in una cosa e quello in un'altra, ricevendo mille e mille elogi; tu, però, non prendere partito per nessuna di esse, ma rallegrati solo nel rinunciare a te, nel fare la mia volontà e nel rendermi gloria. Questa sia la tua opzione: che tanto «nella vita come nella morte» (Fil 1, 20) Dio sia sempre per te glorificato.

 

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