IL GIUDIZIO DIVINO E LA SORTE DEI PECCATORI

1. In tutte le cose, rivolgi lo sguardo alla fine e a come sarai dinanzi al giusto Giudice, per il quale nulla è nascosto e tutto è trasparente. Egli è giusto e amorevole; non tiene conto delle nostre eventuali scuse, ma valuta i nostri atti buoni e cattivi. Se ti senti un essere peccatore, misero e disprezzabile, senza nulla da dire, e se la tua coscienza ti accusa, sappi che Dio è più grande della tua coscienza; egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere e la grazia del Signore è da sempre (cfr Sal 103, 14.17). A motivo della sua misericordia, la tua fatica è riconosciuta, le tue lacrime asciugate, i tuoi lamenti ascoltati e il tuo pentimento accolto.

2. Chi è realmente paziente conosce il vero purgatorio: la scuola di purificazione di Dio; se viene ingiuriato, sente più pena per la malvagità altrui che per l’offesa propria; pervaso di buona volontà, prega per i suoi avversari; avendo buon cuore, perdona le offese ricevute; umile, non tarda a chiedere perdo-no; prova più facilmente compassione che fastidio; combatte costantemente i propri impulsi; piega le passioni agli imperativi dello spirito. Questi allora è stato purificato da Dio. È meglio pentirsi dei propri peccati e sradicare i propri vizi mentre si è in vita che rimandare tutto a dopo. Effettivamente, inganniamo noi stessi attraverso l’attaccamento disordinato al nostro ego.

3. Questo fuoco divino ti purificherà dai tuoi peccati. Quanto più ti risparmi ora e segui i tuoi impulsi tanto più sarà arduo il processo di sradicamento delle tue cattive abitudini, aggiungendo così altra legna al falò delle tue vanità. Quanto più profondi sono i tuoi vizi tanto più dovrai lavorare per liberartene; così í pigri si sentiranno come fossero incalzati da pungoli; i golosi come chi è tormentato violentemente dalla fame e dalla sete; i lussuriosi e gli amanti dei piaceri come fossero coperti di pece ardente e fetido zolfo e gli invidiosi come cani furiosi che ululano di dolore. Se cercherai subito di controllare le tue inclinazioni al male, eviterai tutte queste pene.

4. Ogni vizio da sradicare richiede che sia pagato un costo. Così gli orgogliosi saranno tormentati da un profondo sconforto e gli avari oppressi da estrema penuria; così, passare un’ora alla clinica purificatrice di Dio è un supplizio maggiore di cento anni della più rigorosa penitenza; in questo modo, coloro che vi sono internati aneleranno al riposo e alla consolazione, provando nostalgia del tempo in cui lasciavano il lavoro e si distraevano con gli amici. Per questo, pentiti già ora, fino alle lacrime, dei tuoi peccati, in maniera da avere la certezza, nel momento supremo, di stare tra gli eletti di Dio. Allora «il giusto starà con grande fiducia di fronte a quanti lo hanno oppresso e a quanti han disprezzato le sue sofferenze» (Sap 5, 1). Chi umilmente si è sottomesso al giudizio degli altri sarà adesso chi giudicherà. Il povero e l'umile possono avere fiducia, mentre l'orgoglioso si riempirà di paura e di timore.

5. Allora si vedrà che chi si è fatto stolto e disprezzabile in questo mondo per amore di Cristo sarà ritenuto saggio. Allora le tribolazioni sopportate con pazienza saranno motivo di gioia e «ogni iniquo chiuderà la sua bocca» (Sal 106, 42). Allora tutte le persone pie saranno soddisfatte e quelle malvage oppresse. Allora carne e spirito smetteranno di combattersi e raggiungeranno l’armonia. Le vesti rozze splenderanno come abiti preziosi. La costanza incrollabile vale più dei poteri di questo mondo. L'umile obbedienza sarà esaltata più di tutta l'astuzia del mondo.

6. Produce maggiore soddisfazione interiore la coscienza pura e buona che la dotta filosofia. E distacco dalle ricchezze vale più di tutti i tesori della terra. Ti provoca più gioia spirituale il ricordo di un buon momento di preghiera che quello di innumerevoli banchetti. Sentirai più piacere per aver man-tenuto il silenzio che per aver parlato molto. Valgono più le buone azioni che le belle parole. Una vita equilibrata e ricca di senso è più preziosa di tanti piaceri mondani. Impara ora a sopportare certe sofferenze così da sentirti in futuro più capace di affrontare quelle più gravi. Inizia adesso a fare questa esperienza. Così sarai in grado di tollerare pesi più grandi e non ti sentirai infelice e a disagio. I piaceri che avrai in questo mondo sono un anticipo di quelli eterni e allora regnerai felice con Cristo.

7. Se dovessi morire ora nulla porteresti degli onori e dei piaceri che avresti eventualmente accumulato. Tutto è relati-vo, eccetto l’amore e il servizio a Dio. Chi ama Dio con tutto il cuore non teme né la morte, né il castigo, né il giudizio, né l'inferno, poiché chi ha amore incondizionato ha tutto e ha accesso a Dio. Ma chi porta avanti una vita di peccato e in questo trova il suo piacere deve temere a ragione la morte e il giudizio amorevole ma giusto di Dio. Bisogna amare Dio in sé stesso e non per timore della condanna eterna. Chi però non coltiva l’amore per Dio difficilmente potrà perseverare nel bene e presto cadrà ostaggio della malvagità.

 

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