INCAPACE DI FARE COSE GRANDI, REALIZZA UMILI OPERE

1. Figlio/figlia, non sempre riesci a conservare il desiderio ardente di tutte le virtù, né a rimanere a un grado più elevato di contemplazione; ma a volte è necessario, a causa della tua natura corrotta, scendere a un livello più basso e assumere il fardello di questa vita tediosa, per quanto appaia pesante. Finché vivrai in questo corpo mortale, sentirai noia e inquietudine nel cuore. Conviene allora che tu abbia a gemere molte volte sotto il peso della carne, perché non puoi occuparti ininterrottamente degli esercizi spirituali e della contemplazione delle cose divine.

 2. E allora opportuno ricorrere a semplici occupazioni esteriori e rallegrarti con buone azioni; attendere, con salda fiducia, la mia venuta e la mia visita celeste. Sopporta con pazienza il tuo esilio e l'aridità di spirito finché non venga di nuovo a renderti visita e a liberarti da tutte le angosce. Perché io ti farò dimenticare le preoccupazioni e godere della tranquillità interiore. Ti aprirò il giardino delle Sacre Scritture, affinché, con il cuore dilatato, tu possa iniziare a correre lungo il cammino dei miei comandamenti (cfr Sal 118, 32). «E allora dirai: le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi» (Rm 8, 18).

 

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