LA GRAZIA DI DIO NON VIENE COMUNICATA A CHI PROVA ATTACCAMENTO PER LE COSE TERRENE

1. Figlio/figlia, la mia grazia è preziosa; non tollera mescolanze con realtà estranee né con consolazioni terrene. È ur-gente allora rimuovere tutti gli impedimenti, se vuoi che la grazia ti venga infusa. Cerca un luogo appartato, fa' in modo che ti piaccia vivere in solitudine e non cercare futili conversazioni con gli altri, ma a Dio rivolgi la tua preghiera ardente, per acquisire la contrizione dello spirito e la purezza della coscienza. Non dare al mondo troppo valore; íl servizio a Dio viene prima di tutti i beni esteriori. Non puoi dunque relazionarti con me e allo stesso tempo abbandonarti ai piaceri delle cose transitorie. Evita l'attaccamento alle persone note e a quelle care e conserva la tua mente libera da ogni conso-lazione terrena. Così anche l'apostolo Pietro esorta immediatamente i cristiani a vivere in questo mondo come stranieri e pellegrini (cfr 1Pt 2, 11).

2. Oh, quanta fiducia avrà quel moribondo che non ha alcun attaccamento alle cose mondane! Allontanare così il cuore da tutto non è cosa che può comprendere lo spirito ancora infermo; chi vive semplicemente una vita esteriore non conosce la libertà della dimensione interiore. Tuttavia, se vuoi vivere veramente secondo lo spirito, fa' in modo di rinunciare all'attaccamento eccessivo tanto ai più vicini quanto ai più distanti e di preoccuparti più di te che degli altri. Se otterrai una vittoria completa su di te, con più facilità collocherai tutto il resto sotto il tuo controllo. Poiché la perfetta vittoria è trionfare su sé stessi. Perché chi domina sé stesso al punto che i suoi sensi obbediscano alla ragione otterrà che la ragione gli obbedirà in tutte le cose e sarà allora realmente vincitore di sé stesso e signore del mondo.

3. Se aspiri a questo vertice, devi iniziare in maniera decisa strappando e tagliando alla radice l'attaccamento segreto e disordinato verso di te e verso ogni bene particolare e meramente sensibile. Dal vizio dell'amore eccessivo e disordinato per sé stessi deriva quasi tutto ciò che deve essere vinto; sconfitto e controllato questo, subito godrai pace profonda e salda tranquillità. Pochi però cercano di morire a sé stessi e di distaccarsi dal proprio ego, per questo ne diventano ostaggi e non possono elevarsi in spirito al di sopra di sé stessi. Chi desidera liberamente seguirmi deve controllare le proprie inclinazioni malvage e disordinate e non legarsi con amore appassionato ad alcuna creatura.

 

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