La memoria delle donne

La Chiesa Cattolica è l’istituzione che ha preservato la memoria delle donne e che ha permesso nel suo seno lo sviluppo delle iniziative femminili e la loro continuità storica in un modo che la società civile fino a oggi non ha permesso.

Nella Chiesa cattolica si venerano le figure delle donne del passato (per esempio Chiara d’Assisi del secolo XIII, Brigida di Svezia del secolo XIV, Teresa d’Avila del secolo XVI, Gioacchina de Vedruna del secolo XIX… e tantissime altre) che vissero un’esperienza soggettiva che le portò a scrivere dei testi che si sono preservati e vengono onorati e ad avere un’iniziativa a livello sociale che è perdurata fino ai nostri giorni con comunità vive di donne che ispirano a loro e ai loro scritti. Alcune di queste donne erano sposate e madri (per es. Brigida e Gioacchina), altre no (per es. Chiara e Teresa).

Il fatto che fossero vergini fisicamente non importa. La cosa importante è che lo furono spiritualmente: hanno visto sé stesse come “pezzi unici” davanti a Dio, amate nella parte più intima e personale di sé, co-creatrici e responsabili nell’aiutare il mondo ad avanzare verso la sua pienezza, con totale impegno politico e sociale. Dove sono le donne romane o greche che hanno avuto esperienze simili? Non dubito che siano esistite, ma chi ha preservato la loro memoria? Chi le onora oggi? Dove sono i gruppi di donne che continuano a ispirarsi a loro e a dare continuità storica alle loro iniziative sociali?

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