LA PACE E LA CURA DEL PROGRESSO SPIRITUALE

1. Una grande pace potremmo sperimentare se evitassimo i pettegolezzi e non ci occupassimo dei fatti degli altri che non ci riguardano. Come può conservare a lungo la pace chi si intromette in faccende altrui, cerca di intrattenere relazioni al di fuori della propria cerchia e così perde l’occasione di raccogliersi interiormente? Beati i semplici perché godranno di una profonda pace.

2. Perché tanti uomini e tante donne di profonda spiritualità hanno raggiunto un alto grado di perfezione e di contemplazione? Perché hanno saputo controllare i propri desideri e così concentrarsi totalmente su Dio e perché, nella libertà, hanno raggiunto le profondità della loro vita interiore. Noi, invece, diamo troppa importanza alle nostre emozioni e ci dedichiamo eccessivamente a cose di scarsa importanza. Raramente esercitiamo il controllo sui nostri vizi; non bruciamo dal desiderio di progredire ogni giorno; e così cadiamo nella freddezza e nell’indolenza.

3. Se fossimo completamente morti a noi stessi e avessimo raggiunto una grande libertà interiore, sorgerebbe in noi l’amore per le cose spirituali e ci verrebbe concessa la dolcezza della contemplazione celeste. Il maggiore impedimento risiede nel mancato controllo delle nostre passioni e dei nostri desideri disordinati e anche nella scarsa attenzione al cammino tracciato dalle persone di grande spiritualità. Poiché ci manca la forza interiore, ci scoraggiamo completamente e finiamo per cercare consolazioni umane.

4. Se ci sforzassimo di restare saldi nella lotta, come soldati valorosi, vedremmo sicuramente venire a noi l’aiuto di Dio. Poiché Egli è sempre pronto a soccorrerci nel momento in cui confidiamo nella sua grazia. La lotta è per la vittoria. Se pensiamo che il nostro progresso spirituale derivi solamente dall’osservanza esteriore, il nostro sforzo sarà di breve durata. Mettiamo la scure alla radice dei nostri vizi e così, liberati, godremo della pace interiore.

5. Se ci proponessimo, ogni anno, di estirpare anche un unico vizio, raggiungeremmo in breve la perfezione. Invece ci capita di pensare che, all’inizio del nostro cammino spirituale, eravamo migliori e che la nostra vita era più pura. Il nostro fervore e il nostro beneficio dovrebbero crescere giorno dopo giorno; consideriamo invece una gran cosa l’aver conservato un barlume del fervore iniziale. Se all’inizio il nostro sforzo fosse stato maggiore, ora realizzeremmo tutto con maggiore facilità e con più gioia.

6. Ci costa abbandonare le vecchie abitudini. Ci costa ancora di più andare contro la nostra volontà. Ma se non oltrepassi ostacoli piccoli e leggeri, come supererai quelli più grandi? Se vuoi evitare difficoltà più gravi, resisti dal principio alle cattive inclinazioni e alle cattive abitudini. Oh, se sapessi quanta pace e quanta gioia daresti agli altri vivendo in maniera giusta, sicuramente avresti maggiore cura del tuo progresso spirituale.

 

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