LA SCUOLA DELLA PAZIENZA E LA LOTTA CONTRO LE PASSIONI

1. Signore mio Dio, per ciò che io vedo, la pazienza mi è grandemente necessaria, poiché sono molte le contrarietà di questa vita. Per quanto io cerchi la pace, non c’è vita senza lotta e senza dolore. È così, figlio mio/figlia mia, e non voglio che si cerchi una pace senza tentazioni e senza ostacoli. Sforzati di perseguire la pace in mezzo alle ingiurie, alle tribolazioni e alle prove che ti troverai di fronte.

2. Se dici di non riuscire a sostenere tanta sofferenza, come sopporterai allora il fuoco del purgatorio? Tra due mali si deve sempre scegliere il minore. Per liberarti dalle sofferenze future, sopporta pazientemente i mali del presente per amore di Dio. Pensi forse che soffrano poco o nulla le persone che vivono nel mondo? Non è così neppure tra quanti sono più favoriti. Dirai forse che essi hanno molti piaceri, che fanno quello che vogliono e che, per questo, danno poco peso alle tribolazioni. Supponiamo che sia così e che essi abbiano tutto ciò che desiderano, ma quanto tempo pensi che questa situazione possa durare?

3. «Ecco che i benestanti di questo mondo tutti come fumo svaniranno» (Sal 36, 20), né resterà memoria dei loro piaceri passati. E neppure sono liberi, nel corso della loro vita, da amarezze, da noia e da timore. Perché, spesso, il dolore che li punisce deriva dall’oggetto stesso dei loro piaceri. La giustizia si realizza attraverso la pena e il turbamento provocati dai loro svaghi, che essi hanno coltivato in maniera egoista e disordinata.

4. Brevi e illusori si mostrano i piaceri del mondo, se li si insegue disordinatamente. Ma chi da questi si lascia stordire e accecare spiritualmente non lo comprende e anzi, dimostrando scarsa intelligenza, corre il rischio di condannare a morte la propria anima per un minuto di godimento in questa vita. Tu, allora, figlio mio/figlia mia, «non seguire le passioni; poni un freno ai tuoi desideri» (Sir 18, 30); «cerca la gioia del Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore» (Sal 36, 4).

5. Se dunque vuoi provare autentica gioia e ricevere da me consolazioni abbondanti, poni in secondo piano le cose del mondo e i meri piaceri della carne e, per ricompensa, avrai copiosa consolazione. Quanto più ridimensionati saranno i pia-ceri che incontrerai in questo mondo tanto più saranno soavi e sicure le consolazioni che troverai in me. All'inizio non ce la farai senza qualche sacrificio e fatica; l'abitudine inveterata farà resistenza ma verrà soppiantata da un’altra migliore. La carne mostrerà i suoi desideri, ma il fervore dello spirito porrà loro un freno. L'antico serpente ti tenterà, ma tu lo caccerai con la preghiera e lo sforzo operoso gli chiuderà l'ingresso principale.

 

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