MEDITAZIONE SULLA MORTE

1.  Molto presto arriverà la tua fine in questo mondo; presta attenzione, allora, al modo in cui ti prepari a questo momento supremo. Oggi siamo vivi e domani non ci siamo più. Appena la persona lascia questa vita, scompare anche la sua memoria. Quanta cecità e insensibilità umana nel prendersi cura solo del presente senza guardare al futuro. Pensa e agisci come se fosse ora il momento di morire. Se la tua coscienza è pura, non hai motivo di temere la morte. Meglio fuggire dal peccato che fuggire dalla morte. Se non siamo preparati oggi, come lo saremo domani? Il domani è incerto e non è certo neppure se saremo ancora qui.

2. Cosa ci serve vivere a lungo se non miglioriamo la nostra vita spirituale? Non sempre una vita lunga significa più spiritualità, perché può significare anche più colpa. Se perlomeno avessimo anche un solo giorno ben vissuto in questo mondo! Molti fanno il conto degli anni successivi alla propria conversione, ma spesso è scarso il frutto del cambiamento. Forse vivere molto può essere più pericoloso che la paura di morire. Felice è chi medita sempre sul momento della morte e a questa si prepara ogni giorno. Se hai già assistito alla morte di qualcuno, considera che passerai per la stessa situazione.

3. Di mattina, pensa che non arriverai alla notte e, di notte, pensa che non arriverai al giorno seguente. Pertanto, sii sempre vigile e vivi in maniera tale che la morte non ti prenda alla sprovvista. Sono molti a morire in modo repentino e inatteso, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà (cfr Mt 24, 44; Lc 12, 40). Quando giungerà l'ora definitiva, inizierai a considerare diversamente tutta la tua vita passata e soffrirai molto per la tua negligenza e per le tue ricadute.

4. Felice e prudente è chi cerca di essere in vita come vorrebbe che morte lo incontrasse. Ciò che promette una morte benedetta è il distacco dalle cose di questa vita, l’ardente desiderio di progredire nel cammino della virtù, l’amore per l’ordine della comunità, la sincerità del pentimento, la prontezza nell'obbedire, la rinuncia a sé stessi e la capacità di soppor-tare pazientemente la sofferenza di fronte a una qualunque avversità per amore di Gesù Cristo. È molto facile praticare il bene quando si è in salute; ma, nella malattia, non so cosa sarà di te. Pochi migliorano quando sono malati; ed è raro anche che crescano spiritualmente quanti si recano spesso in pellegrinaggio.

5. Non riporre eccessiva fiducia nei familiari e negli amici, e non rimandare a dopo la ricerca della tua salvezza, perché più rapidamente di quanto tu possa pensare tutti ti dimenticheranno. È meglio prendere ora provvedimenti e fare qualcosa di buono che dipendere dal soccorso degli altri. Se non ti prendi cura di te nel presente, chi si occuperà di te nel futuro? Il tempo presente è prezioso: Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! (2Cor 6, 2). Perché non approfitti dei mezzi che ti portano a vivere eternamente? Verrà il tempo in cui desidererai avere un giorno, o anche un'ora, per poterti convertire e non sono sicuro che ti verrà concesso.

6. Considera, mio caro o mia cara, i tanti pericoli di cui potresti liberarti e le tante paure a cui potresti sfuggire se tenessi sempre la morte dinanzi agli occhi. Cerca di vivere adesso in modo tale da poter più gioire che temere al momento di morire. Impara ora a distaccarti da tutto, per poter allora volare liberamente verso Cristo. Mantieni il controllo sulle tue passioni perché tu possa confidare realmente su un destino felice.

7. Oh folle, che pensi di vivere a lungo quando non hai la certezza di avere neppure una giornata! Tanti sono stati ingannati e improvvisamente strappati da questo mondo. Quante volte hai sentito raccontare: questo è stato trafitto da una spada; quello è affogato; quest’altro è caduto dall'alto e si è rotto la testa; uno è morto mentre stava mangiando, l'altro mentre giocava. Questi hanno trovato la morte per il fuoco, quelli per il ferro, gli uni per la peste, gli altri per mano di ladri e la morte è la fine di tutti e, rapida come un'ombra, pone termine alla vita umana.

8. Chi si ricorderà di te dopo la morte? E chi pregherà per te? Fa’ già adesso, fratello o sorella, tutto ciò che puoi, perché non sai quando verrà il momento di morire né cosa ti succederà dopo. Finché sei in tempo, accumula ricchezze immortali. Al di sopra di tutto, prenditi cura della tua salvezza e occupati delle cose di Dio. Procurati adesso amici, venerando i santi e le sante di Dio e imitando i loro esempi, affinché, lasciando questa vita, «ti accolgano nelle dimore eterne» (Lc 16, 9).

9. Considera di essere ospite e in pellegrinaggio in questo mondo, distaccandoti dalle cose terrene. Mantieni il tuo cuore libero e rivolto a Dio, perché non hai «stabile dimora» (Eb 13, 14) quaggiù. Rivolgi al cielo le tue preghiere e le tue suppliche, con lacrime quotidiane, cosicché tu possa meritare di passare dalla morte alla vita, cadendo, felice, nelle braccia del tuo Signore. Amen.

 

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