NON SI DEVE INDAGARE SULLA VITA ALTRUI

1. Figlio/figlia, non cedere alla curiosità e a inutili preoccupazioni. «Che ti importa di questo o di quello? Tu seguimi» (Gv 21, 22). Che ti importa di sapere se quello è così o cosà o se quell’altro agisce e parla in questo o in quest’altro modo? Tu non sei responsabile per gli altri, ma devi dar conto di te; perché ti intrometti in queste cose? Io conosco tutti e vedo tutto ciò che accade sotto il sole; so come ciascuno procede, cosa pensa e vuole e dove rivolge la sua intenzione. Lascia allora tutto alla mia cura, conservati nella santa pace e lascia l’inquieto ad agitarsi quanto vorrà. Su di lui ricadrà tutto ciò che farà o dirà, perché non mi può ingannare.

2. Non preoccuparti dell'ombra di un grande nome, né della familiarità di molti, né dell'amicizia particolare tra le persone. Poiché tutto ciò porta distrazioni e grande turbamento al cuore. Io non esiterò a parlarti e a rivelarti i miei segreti, se attenderai con attenzione la mia venuta e mi aprirai la porta del tuo cuore. Sii prudente, vigila nella preghiera e coltiva «l’umiltà in tutte le cose» (Sir 3, 20).

 

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