RIPONI SOLO IN DIO LA SPERANZA E LA FIDUCIA

1. Signore, che fiducia posso avere in questa vita e qual è la mia più grande consolazione riguardo a tutto ciò che esiste sotto il sole? Non sei forse tu, Signore, Dio mio, la cui misericordia è infinita? Dov'è che mi sono sentito bene senza di te o quando sono stato male mentre eri presente? Preferisco essere povero per te che ricco senza di te. Preferisco pellegrinare con te sulla terra che possedere il cielo senza di te. Dove tu sei, è lì che sta il cielo; dove tu non sei, è là che vi sono la morte e l'inferno. Tu sei l'oggetto dei miei desideri, per questo per te devo gemere, gridare e pregare. In nessuno, alla fine, posso avere piena fiducia che mi soccorrerà adeguatamente nelle mie difficoltà se non in te soltanto, mio Dio. Tu sei la mia speranza» (Sal 141, 6). Tu la mia fiducia. Tu il mio fedelissimo consolatore in tutte le cose.

2. «Tutti cercano i propri interessi» (Fil 2, 21); tu, invece, miri solo alla mia salvezza e al mio progresso spirituale, e tutto volgi in bene per me. Anche quando mi sottoponi a tentazioni e avversità, permetti tutto questo per il mio vantaggio spirituale, poiché in mille modi metti alla prova i tuoi amici. E in queste prove non devo amarti e lodarti meno di quando mi colmi di celesti consolazioni.

3. È in te, pertanto, Signore mio Dio, che ripongo tutta la mia speranza e la mia sicurezza; a te affido tutte le mie afflizioni e le mie inquietudini perché tutto ciò che vedo al di fuori di te mi appare debole e insostenibile. Non mi è di aiuto avere amici, non mi potranno soccorrere i morti né i prudenti consiglieri mi daranno utili consigli, non mi potranno consolare i libri dei sapienti né mi potrà liberare alcun tesoro prezioso e neppure mi proteggerà alcun luogo tranquillo e ameno, se tu stesso non mi assisterai, aiuterai, conforterai, consolerai, istruirai e difenderai.

4. Poiché tutto ciò che sembra adeguato a raggiungere la pace e la felicità non è nulla senza di te né può portarci la vera gioia. Tu solo sei la perfezione di tutti i beni, la pienezza della vita, l'abisso della scienza; sperare in te al di sopra di tutto è la più grande delle consolazioni dei tuoi servi. «A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi» (Sal 140, 8), «Dio mio, in te confido» (Sal 24, 2), «Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione» (2Cor 1, 3)! Benedici e santifica la mia anima con la benedizione celeste perché io sia la tua santa dimora e il trono della tua eterna gloria; e nulla si trovi nel tempio della tua grandezza che possa offendere gli occhi della tua maestà. Guarda a me nella tua immensa bontà e nell'abbondanza della tua misericordia e ascolta la preghiera del tuo povero servo, in esilio nell'oscura regione della morte. Proteggi e preserva l'anima del tuo piccolo servo dai tanti pericoli di questa vita perversa e con l'aiuto della tua grazia guidalo per il cammino della pace alla patria della luce perpetua. Amen.

 

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