SI RAGGIUNGA L’ECCELLENZA DELLA LIBERTÀ INTERIORE NE CON L’UMILE PREGHIERA CHE CON LE LETTURE

1. Signore, è compito di chi è spiritualmente maturo non perdere di vista le cose celesti e passare tra le mille preoccupazioni come se non ci fossero, non per pigrizia ma come privilegio di uno spirito libero che non si aggrappa in maniera disordinata ad alcuna creatura.

2. Chiedo a te, mio Dio amorevolissimo, di preservarmi dal-le preoccupazioni di questa vita, in maniera da non lasciarmene eccessivamente coinvolgere; di preservarmi dalle molte necessità del corpo, affinché non diventi schiavo dei sensi, e da tutti i turbamenti dello spirito, perché non abbia a scoraggiarmi sotto il peso delle difficoltà. Non parlo delle cose che la vanità umana insegue in maniera folle, ma delle miserie che, per il peso dell'umana condizione mortale, opprimono penosa-mente lo spirito del tuo servo e gli impediscono di elevarsi, se così desidera, fino al regno della libertà perfetta dello spirito.

3. Dio mio, dolcezza ineffabile! Che il piacere della carne non mi separi dall'amore per le cose celesti, giacché potrei la-sciarmi catturare dall’incanto di un piacere momentaneo. Che la carne e il sangue non prevalgano, mio Dio; che la gloria passeggera del mondo non mi seduca, che io non diventi ostaggio delle astuzie del maligno. Dammi forza per resistere, pazienza per sopportare, costanza per perseverare. Dammi, in cambio di tutte le consolazioni di questo mondo, la soavissima unzione del tuo spirito e infondi in me, al di là dell'amore per le cose terrene, l’amore per il tuo nome.

4. Non permettere che il mangiare, il bere, il vestire e altri beni necessari al benessere del corpo si trasformino in un peso per la mia vita spirituale. Concedimi di usare con moderazione tali risorse, senza attaccarmi ad esse in maniera eccessiva. Non è lecito rifiutare tali cose poiché dobbiamo dare sostentamento alla natura; dobbiamo invece evitare quelle superflue e la ricerca del piacere in sé stesso, come stabilisce la legge santa, poiché si corre il rischio che la carne si ribelli allo spirito. Che la tua mano, Signore, mi guidi e mi insegni a evi-tare ogni tipo di eccesso.

 

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